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Contrada Triona-96018 Pachino-Marzamemi
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© 2025 Casuzze I Mori Museum – Contrada Triona, Pachino / Marzamemi
Casuzze I Mori Museum
Locazione turistica – Attività regolata dal D.L. 50/2017 e normative regionali Sicilia
CIN: IT089014C2P9MJM4KC / IT089014C2GIAADMLM · CIR: 19089014C210909 / 19089014C210904
CASUZZE I MORI museum:
Dal nome
alla loro posizione
"Casuzze I Mori Museum", il nome riporta al modo in cui “volgarmente” venivano definite quelle piccole casette, le “casuzze” appunto, adibite a stalle e granai della masseria, con un richiamo ai Mori (Arabi) che hanno dominato il territorio fino al loro esilio 1091 con la caduta della vicina Noto, quando così come narra la leggenda la vedova dell’emiro, caduto in combattimento contro i Normanni, si diresse con il suo tesoro verso Marzamemi. Qui, prima di partire alla volta dell’Egitto diede ordine ai suoi schiavi di nascondere quel tesoro dentro la Grotta di Calafarina, uccidendoli subito dopo in modo che non potessero svelare quel nascondiglio- Da quel giorno le loro anime divennero custodi di quel posto.
Situate in una posizione geograficamente felice, le "Casuzze I Mori Museum", aprono un ventaglio di strade che portano a mete famose, e altre poco conosciute.
A pochi km verso Est si salutano Marzamemi e l’aristocratica Noto.
All’alba del 10 luglio 1943, il triangolino di pietra calcarea tra Cozze e Triona si trasformò in un palcoscenico storico. La sua posizione strategica, affacciata sullo specchio blu del Mar Ionio, ospitò un incontro cruciale tra le forze alleate britanniche e canadesi. Dopo lo sbarco a Capo Passero e Marza, soldati della Prima Fanteria, della 51 Highland Division e degli Argyll si radunarono qui, in cerca di riparo e coordinamento. Le piccole Casuzze, un tempo niente più che una semplice masseria, divennero il fulcro di un comando inglese, grazie alla loro vista privilegiata sul territorio circostante. L’atmosfera era carica di tensione e determinazione, mentre uomini e materiali, tra cui macchinari e munizioni non trasportabili dai muli, si accumulavano nel triangolino.
Costeggiando Nord-Est, la strada provinciale interrotta soltanto da una virgola di mare, si stende verso l’Europa.
Ai piedi delle Casuzze, nelle vie verso coloriti vigneti, si corica Pachino barocca.
A Sud-Est l’imponente Torre Xibini illumina il cammino agli sperduti e, compiacente, testimonia il connubio dei due mari (lo Jonio ed il Mediterraneo).
Da Est a Ovest, le calde spiagge, lidi e pantani attorno le Casuzze, disegnano una parentesi d’azzurro nella punta estrema del Sud.
Tra Costa D’Ambra e Costa Sole, nel cielo ad oriente il Febo-Apollo-Sole annuncia l’alba baciando l’infinito e con le sue lunghe dita accarezza i granelli di sabbia dello Ionio, dove la leggenda vuole si stese dea Calipso ad asciugare i riccioli.
Distesi tra fiori di chiappera e odore di moscato, nelle dolci notti marine le Casuzze snocciolano preistoria, poemi e leggende: solerti, proteggono catacombe e siti archeologici dove i sicani dimorarono sin dai tempi più remoti.
"Casuzze I Mori Museum" serene, distese all’ombra del fico, porgono l’orecchio al sussurro del vento e ai lamenti dei naufraghi sugli scogli lambiti delle salmastre onde, dove Ulisse calcò le sue orme.
